In questo capitolo Shri Mataji tocca alcune tra le corde più universali del suo messaggio, dimostrando la tragica inconsistenza delle tesi razziste.L'Autrice va alla radice psicologica e culturale del razzismo, alternando il racconto di commoventi esperienze personali ad illuminanti digressioni storiche.
Si svela, tra l'altro, l'insospettabile origine dei deliri hitleriani, che hanno trovato un tremendo strumento di potere nell'applicazione distorta di antichi rituali orientali.
E' veramente offensivo per il genere umano pensare che ci possa essere chi non sia d'accordo di fronte alla verità “di per sé evidente”, direbbe Martin Luther King, delle seguenti affermazioni: “E' un'arroganza intollerabile discriminare tra un essere umano e un altro in funzione del colore della pelle. Tutti hanno lo stesso cuore, gli stessi sentimenti, le stesse espressioni per manifestare l'amore o l'odio. Tutti sorridono alla stessa maniera, tutti piangono alla stessa maniera”.
Anche qui, come nei capitoli precedenti, il grande leader spirituale indiano indica come unica via alla soluzione di questa piaga sociale globale la Realizzazione del Sè, argomento che verrà esplorato diffusamente negli ultimi capitoli.




Razzismo