Questo è uno dei capitoli centrali del libro, in cui il messaggio dell’Autrice si rivela in tutta la sua profonda e universale validità. Partendo dall’assunto pressoché inconfutabile che “il fine di ogni religione è sempre stato stabilizzare con ogni mezzo l’equilibrio, per indicare al ricercatore la via dell’ascesa”, Shri Mataji dimostra la generale convergenza, se non la sostanziale identità, di tutte le grandi religioni. Grazie a uno sguardo assolutamente libero da dogmi e pregiudizi, si può arrivare a vedere chiaramente come i grandi mistici, le grande personalità illuminate di tutti i tempi e le religioni abbiano sempre raggiunto e descritto, pur attraverso percorsi e simboli diversi, lo stesso evento spirituale, cioè la Realizzazione del Sé. Del resto il significato etimologico della parola religione è molto vicino a quello della parola Yoga (“riunificare” e “unione”).Ma dopo queste premesse l’Autrice non può che sottolineare come tutte le grandi religioni ufficiali abbiano sistematicamente distorto e tradito il messaggio puro e originale dei maestri, fino ad arrivare al tragico, e purtroppo attuale, paradosso di eccidi e guerre compiuti in nome di un Dio compassionevole e misericordioso.
Le parole di Shri Mataji sono forse la migliore analisi del caos spirituale dei tempi moderni, anche perché non si limitano a teorizzare generiche aspirazioni ideali, ma al contrario propongono una soluzione semplice e concreta, nella esperienza diretta del Divino tramite la meditazione.
Sono parole che forse scandalizzeranno i fanatici, oppure desteranno il sospetto degli scettici, ma che possono aprire nuovi sentieri di conoscenza agli autentici ricercatori della verità.
E che porteranno il lettore attento anche a riflettere sulla validità degli insegnamenti di molti presunti santi e maestri dell’era contemporanea.




Le religioni