L’analisi del labirinto di contraddizioni in cui si è smarrita l’identità occidentale prosegue in questo capitolo smascherando un’altra grande illusione moderna, il concetto di pace. Shri Mataji ha sempre affermato che è inutile organizzare oceaniche manifestazioni per la pace del mondo, quand’essa ci sfugge nella vita quotidiana, in tutte le relazioni umane, dalla famiglia all’ambiente di lavoro. Persone che non conoscono pace interiore come potranno mai creare pace nel mondo esterno? In queste pagine si delinea anche il significato della parola sahaj (spontaneo, nel senso di armonioso con l’evoluzione naturale) con questo esempio semplice e bellissimo: “ non è possibile far germogliare per forza un seme.
Se non si mette il seme nella Madre Terra e non vi si versa sopra l’acqua dell’amore, non crescerà”. Ed è questa attitudine, insieme primordiale e rivoluzionaria, che può ispirare, innanzitutto nelle persone, una svolta autentica della consapevolezza umana.
La conclusione di Shri Mataji è disarmante nella sua evidente lucidità: “ la pace del mondo si potrà raggiungere solo quando i responsabili delle vicende internazionali riceveranno la realizzazione del Sé: i leader dei diversi paesi, attraverso un rapporto sahaja, si rispetteranno e si ameranno reciprocamente”.




La pace