Per sintetizzare questo capitolo verrebbe voglia di citare una geniale battuta del Mahatma Gandhi, al cui fianco Shri Mataji è cresciuta nella lotta di Liberazione indiana: a un giornalista che gli chiedeva cosa pensasse della civiltà occidentale, il Mahatma rispose, con saggia ironia, “Credo che sarebbe un’ottima idea!”.
L’Autrice, infatti, pur mostrando profondo rispetto per i valori antichi della nostra tradizione, riesce a riassumere in pochi tratti la profonda decadenza della cultura occidentale moderna. Dal disfacimento della famiglia alla mancanza di rispetto per sé stessi, dall’imbarbarimento delle arti alla scomparsa del decoro, dall’onnipotenza del denaro ai continui insulti all’innocenza, ogni aspetto del degrado contemporaneo è trattato con fermezza morale ma anche con compassionevole umorismo.
Del resto, se si accetta la premessa del capitolo piena di antico buon senso (“La cultura mostra il grado di serenità, di saggezza e di moralità raggiunto da un insieme sociale”) e la si confronta col mondo che ci circonda, non possiamo che onestamente riconoscere la piena crisi culturale del’Occidente.




La cultura dell'occidente